5/31/2017 • Latest • 2 minuti di corsa per la lettura

I primi 45 anni di Nike Cortez

Il primo simbolo della cultura Nike compie 45 anni. Le ragioni di un mito a cavallo tra sport, cinema e cultura

La ricorrenza sta passando un po’ in sordina e per molti della vecchia guardia questo è il segno inequivocabile che di sportswear non ne capiamo più granché. Perché i 45 anni delle Nike Cortez sono un po’ come le nozze d’argento dei genitori: all’improvviso ti accorgi che stai invecchiando, ma pure che certi valori superano i limiti del tempo e che in fondo, a pensarci bene, non sei cresciuto mica tanto male.

Perché se c’è una scarpa in Nike che ha attraversato epoche e stili per consegnarsi direttamente al mito, questa è proprio la Cortez. Lanciata nella primavera del 1972, la prima versione della Nike Cortez è diventata in meno di due anni il simbolo di una intera generazione di sportivi - era ai piedi degli olimpionici americani degli anni Settanta - oltre che una autentica icona della cultura pop di quell’epoca.

E a volerne individuare alcune delle ragioni di questo successo folgorante, allora non si può non partire dal suo stile: minimale, asciutto, semplice, eppure ricco di simbologia e dettagli. Un design talmente accattivante per l’epoca da divenire un emblema, e forse in qualche modo anche lo specchio attraverso cui una certa porzione della società americana amava riflettersi. 

Tutto questo basterebbe da solo a giustificare le dimensioni internazionali del successo della Nike Cortez. Ma quella sneaker è stata molto di più. Perché dietro c’è anche il valore simbolico che il cofondatore di Nike, Bill Bowerman, ha voluto imprimere nella tela di questa sneaker al momento del suo lancio. La Nike Cortez è infatti senza dubbio il primo esperimento riuscito del sogno visionario che anima lo spirito Nike: offrire agli sportivi di tutto il mondo strumenti in grado di migliorare le proprie prestazioni. E la propria salute.

Poi è arrivato il cinema, e prima Marty McFly in Ritorno al Futuro poi Forrest Gump l’hanno consegnata alla storia delle sneakers sportive. È la scarpa più venduta degli anni Settanta (al secondo posto c’era una certa Stan Smith, per dire) ed era ai piedi di tutta una generazione di americani in cerca di una nuova identità. E se negli anni sono state pensati e prodotti diversi modelli di Nike Cortez, da quello in nylon a quello total white, al black al grey, il più suggestivo in assoluto resta sempre quello iconico, nel bianco classico con lo Swoosh in rosso e la striscia in basso celeste.

Tanti auguri Nike Cortez!